PICCOLA STORIA DEL CARNEVALE
DI VITTORIO GLEIJESES
ALBERTO MAROTTA EDITORE

CARNEVALE IN
LIGURIA
arrnigeri schierati a quadrato
era un grande palco ove i
Consoli, il Cintiaco e
gli scribi attendevano i Crociati.
Genova è molto nota per
esser sempre stata
il
Cavaliere Guglielmo Embriaco, sceso da cavallo, an-
città di gente seria e
laboriosa, ma ciò non lmde va a
prendere lo stendardo del Comune con la croce che anche i genovesi per il
Carnevale amino... u &sa in campo bianco fra gli applausi della folla che
loro pelle abituale.
Nel ‘500 un’usanza senz’E ortodossa, il lancio di scorze di
arance e di l@ pediva che i mercanti occupassero con le loro’ periodo di
Carnevale gli antichi portici di sotto i quali i giovani solevano portare a
pas@ « morose » per presentarle... incidentalmente ai per averne il
consenso.
Nello scorso secolo c’è
stato un periodo Carnevale era organizzato con particolare cura, lungo corteo
di cittadini mascherati da Crociati mava in piazza Cavour.
Al rintocco del famoso none della Torre del Palazzo Ducale’,
magnifica quattrocentesca di Giovanni Cattaneo da Brescia, ciati si muovevano
preceduti da sette trombett costume rappresentanti i rioni della città:
c’erano le compagnie di Palazzolo, Piazza Lunga Sozigli Lorenzo, Porta
Maccagnana, Porta Nuova, seguite
lestrieri
e da rinomati cavalieri quali Guglielmo
questa festa, poi riportata nelle feste di Carnevale, lo
briaco,
Lanfranco Rosa, Arrigo di Carmandino, Ugo
)viamo in un Numero Unico pubblicato dal Caffaro
briaco,
Opizzone Musso, Nocenzio Astorre, Ingo Fali
e era un giornale
genovese... del 1087, il cui titolo era:
Dodone
degli Advocati, Anselmo Raschiero, Primo d
ta Diurna, anni Domini
MLXXXVII, die XXIV mensis
stello, Niccolao Embriaco,
Guglielmo di Bu
Caffaro
di Caschifellone, che era il celebre annz
Si trattava di un giornale in piena regola, con tutti
città.
Seguivano ancora i Consoli, i Clavigeri, i
articoli e le figure e... rubriche dell’epoca medioevale!
a
cavallo con i banditori e gli Scribi, tromt
direttore
era Anton Giulio Barrili, che si era divertito
armigeri
con i fasci: ciascun cavaliere avev
crivere persino un romanzo cavalleresco, il Chronicon
un
palafraniere ed uno scudiero a cavallo.
suense, ed una rubrica di processi ove
si leggeva la
Quando
il corteo raggiungeva la Piazza
nministrazione della tortura « senza danno né goasto
Ducale
vi era la consegna di uno stendardo:
ersona, licet sia forte et de grande passione » nonché
tunzi economici riguardanti
vendite di bellissime ,iave e di
schiavi nerboruti, di cinture di castità e di
93 Già residenza dei Dogi della Repubblica,
ft
te altre « coserelle...
gratiose ».
1777 e restaurato nel 1935.
Vi si ammirano notevol@
B. G.
Carlone del 1665. Sul fianco
sinistro possono al Nel tempo
precedente
la guerra, il Carnevale era ori resti del palazzo del comune del sec.
XIII e la Tori
del 1307 restaurata nel 1932. zzato dai goliardi di tutta la regione ligure radunati 108
109
neggiava alla sua città: «
Viva Zenoa! ». Il console antno prendeva
la parola ed in uno strano linguaggio rnevalesco-maccheronico faceva voti per
il futuro: « la stra dilecta patria se confida de reveire infra bretempus cum
grande copia de spolie de inimici, praeicto
capite de lo serto luminoso de la victoria ». Dopo esta... concione il
corteo riprendeva la sua sfilata perarrendo le vecchie strade di via Roma,
piazza De Ferri, via Assarotti, via
Carlo Felice, piazza Annunziata via Balbi, trascinando dietro di sé il popolo
in delirio rché si riteneva con tale investitura iniziato il ciclo [la
festa di Carnevale.
Questa storica passeggiata fu
organizzata dalla Soità ginnastica Cristoforo Colombo che ne fece poi pubcare
la descrizione in una magnifica edizione oggi
d
)lto rara. t da notare inoltre che il primo resoconto
in Piazza Corvetto ‘; questi con
auto, tr
sfilavano per via Roma preceduti
dal Cir
centesco con scimitarra e cavallo
bardatc
forbito discorso in lingua arcaica
tracciava
delle feste nel quale non
mancavano gli Oriazi e i
e la famosa corsa delle bighe
all’Acquasola.
In Liguria oggi è
rimasto il carnevale di Va
quel di Savona con carri
allegorici e la guerra dei e
coriandoli; nei pressi de La Spezia, ad Ameglia, rid paesello di antiche origini romane, poiché si fa ria
l’etimologia del suo nome ad A,emilia, il
carneval molto originale e prende lo spunto da un’antica genda: infatti pare
che coloro che avevano debito fisco portassero acqua di mare in vescovado.
Nei so successivi i debitori,
anziché andare in carcere o porl acqua di mare dal vicino lido, venivano gettati per in uno
stagno chiamato Bozzo. Queste due
usanze sfruttate in Carnevale per far baldoria con la part zione dei marinai del
luogo.
94 Importante piazza con al centro il
monumento e Emanuele Il del Bazzaghi del 1886 che fa da sfondo all
di Negro, un suggestivo giardino che sale in ameno p,
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