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PICCOLA STORIA DEL CARNEVALE

 DI VITTORIO GLEIJESES

 ALBERTO MAROTTA EDITORE

CARNEVALE IN EMILIA

In Emilia il Carnevale potrebbe identificarsi « festa della polenta »: infatti in alcuni paesi com gnano l’ultimo giorno di carnevale si prepara in piazza polenta con salsiccia e petti di pollo, -cappone, forse in ricordo del personaggio m Mastro Antonio da Farneto che, in tale gioi ceva distribuire a sue spese la polenta.  L’a ovunque oltre che per la distribuzione di po corsa dei sacchi, quella degli asini, la cucc al collo dell’oca ed i balli in piazza a cui tutti gli abitanti dei paesi vicini.

A Ferrara, tra le numerose maschere carnev ritornava quella chiamata Figotto, credo cinquem che voleva raffigurare un tale, forse esistito, che 4

 

 

92 Considerando che Narciso era un rapsode alla o Nerone e fu l’amante ed il sicario di Messalina, si può il tipo ed il carattere di questa maschera toscana.

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r divertire un po’ tutti con le sue frottole.  Il 26 dicem. . . o il carnevale: Figotto si presentava al suo

,o aveva inizi

gnore e gli sottoponeva i festeggiamenti da tenere a irte per il carnevale; oltre Figotto però era anche molto )polare la maschera della Vecchia: si trattava di uomini -tìcherati e forniti di mazze o bastoni che bussavano le porte per chiedere cibo ed in tale occasione reciVano strambotti in onore del carnevale.