Cosè questassociazione goliardico - carnascialesca "Chiacchiere e frutte"? E lultima idea che degli operatori del nostro carnevale hanno avuto per cementare il proprio gruppo. Tale gruppo si impegna ogni anno nella preparazione di un carro per la tradizionale sfilata. Lassociazione non si accontenta, però, di stare insieme solo per questo periodo e vuole un carnevale lungo un anno, ricco di iniziative atte a far crescere la manifestazione. |
![]() I SOCI FONDATORI |
Perché "Chiacchiere e frutte"? |
Dibattuta è stata la scelta del nome, cera chi
puntava per "Ve crjesce file" e chi per "Happy
train" o per "I Rompiscatole" riprendendo i
titoli dei lavori costruiti insieme, poi lidea di "Chiacchiere
e frutte", nel senso di tante chiacchiere ed allegria
come nostro solito ma, anche frutti a differenza di tanti altri
movimenti legati al carnevale. E questo calendario è il primo frutto. |
Da
dove veniamo? |
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Niente di più complesso da spiegare! Il maestro Franco Bruno nasce, carnascialescamente
parlando nel 1976 quando alletà di tredici anni
realizza il gruppo "Il vino piace come le donne". Nel
77 sfila con "Stamme megghje quanne stamme pésce!"
e nel 78 con "Povera Italia", dove suonava
con il proprio complesso. Nel 79, a soli sedici anni, realizza
il suo primo carro allegorico: "Guerra e crisi a bruciapelle".
Dal 79 all84 collabora con amici nella realizzazione
di vari carri e gruppi ma, nell85, ritorna in grande stile
con "Con la crisi che cè solo lui fa il Re" dove
la qualità della cartapesta e dei colori risultano notevolmente migliorati. Il primo carro che entra nel cuore di Franco Bruno,
è, però, "Benvenuti nel mondo degli Snorky" (87)
dove installa per la prima volta nella storia del Carnevale Massafrese
un pistone idraulico che muove un enorme sommergibile. L88 è lanno di "Italia 90
uniti per la pace" mentre, nel 1990, comincia una lunga
unione societaria con il maestro Cosimo Fumarola. E' l'edizione
di "Massafra da ammirare con 38 anni di carnevale",
con un enorme pagliaccione lungo quindici metri e largo cinque che si
distendeva sul carro e si sollevava con la forza di un pistone idraulico. Nel 91, come tutti sappiamo, il carnevale
è sospeso a causa della Guerra del Golfo (!) per poi riprendere nel
92, dove la società realizza le proprie prime forme di
personaggi politici ne "I misteri di una favola senza fine",
dedicato al caso Gladio. Per la XL edizione alla società si aggiunge
Nunzio Bruno già collaboratore, però, di tutte le passate
manifestazioni. Ne viene fuori un carro dottima fattura dal titolo
"Sognando ad occhi aperti nel fantastico mondo di Euro Disney".
E' proprio quest'anno che cominciano a partecipare alla manifestazione
i F.lli Vito e Antonio Mastromarino e Marilù Putignano
(rispettivamente 16 anni Vito e 14 Antonio e Marilù) che
realizzano "Giunti alla XL edizione si ritorna ad una vecchia
tradizione: S. Accione è ritornato ed è ancora più inkazzato!".
Il gruppo mascherato in questione riprendeva, infatti, una della più
antiche usanze paesane risalenti al periodo a cavallo tra l800
e il 900, dove un goliardico santo, S. Accione, appunto, inghirlandato
di salsicce era portato in processione dai suoi particolari confratelli. Nel 94 i Mastromarino e Marilù
Putignano vincono la sfilata dei gruppi con "Saluteme
a Socrate", un lavoro sulla mitologia greca mentre i F.lli
Bruno e Mimmo Fumarola costruiscono "Dal romanzo di Alessandro
Manzoni ecco a voi i promessi capannoni!", dove ai movimenti
con pistoni ad olio idraulico si aggiungono quelli ad aria compressa. Questo carro avrà uno dei temi più amati dai nostri carristi, quello dei capannoni, promessa di tutti i politici e utopia di svariati organizzatori. Lo stesso tema spunterà anche nel 95 ne "Lillusione continuerà?" dove il neoeletto "Sindaco Cofano-indovino" cerca di prevedere il futuro del Carnevale Massafrese in una sfera di cristallo, sotto gli occhi incantati di ingenui "neonati-carristi". Per il primo anno in questo carro la pittura è curata da stagiste del liceo artistico di Taranto. |
Tra queste spicca la figura di Marilù
Putignano che contemporaneamente dipinge anche il lavoro dei F.lli
Mastromarino: "A Sckacchjete" (alias Scacco
Matto). Questo gruppo dedicato al gioco degli scacchi riprende unantica
usanza ormai caduta in disuso, la musica dal vivo, anche se, alle melodie
di un tempo, si sostituisce la musica reggaeska di un complesso
leccese: "I Monboddo". Per pubblicizzare il lavoro
si stampano mille manifesti al fine di far mascherare più gente possibile,
cruccio perenne dei F.lli Mastromarino e Marilù Putignano. La delusione e la stanchezza per il carro
di Asterix e gli impegni universitari portano sia la società dei carristi
sia quella dei gruppisti a considerare lipotesi di non partecipare
alledizione del 1997. Su enorme pressione di Marilù Putignano,
però i due staff si unificano (potenza delle donne
) e realizzano
il bellissimo "Ve crjesce file!" (alias I Laureati)
un gruppo mascherato che critica la mancata "laurea" in Carnevale
Nazionale della nostra manifestazione. Un enorme libretto universitario
riportava, infatti, i voti degli esami del laureando Carnevale mostrando
tutte le bocciature negli esami sullorganizzazione. Lincontro
tra i due staff fa faville unificando lottima cartapesta dei F.lli
Bruno e Mimmo Fumarola alla stupenda pittura di Marilù Putignano
ed alla ormai consolidata organizzazione dei F.lli Mastromarino
che per loccasione allestiscono la più imponente macchina pubblicitaria
mai realizzata per un gruppo mascherato: 200 manifesti e 6.000 volantini.
Questanno si vedrà per la prima volta la collaborazione di Nadia
Battista, altro uragano artistico che aiuterà Marilù. |
Nel 1998 il gruppo è più unito che mai! Si crea uno staff bellissimo formato dalle due squadre, affiancate da tutte le famiglie dei collaboratori. Notevole sarà la presenza, infatti, nella squadra pittura di Tonino Battista (papà di Nadia) e di Sergio e Gianni De Bastiani (fidanzato e "suocero" di Marilù) o la collaborazione per quanto riguarda laspetto organizzativo di Tonia Maraglino e Cosimo Mastromarino, le Famiglie Sportelli, Cisternino, DAmati e Bruno, Leone Auto, MAREVI PITTURAZIONI e PESCHERIE F.LLI DANDRIA nonché lausilio di decine e decine di ragazzi tra i quali spiccano, per la squadra carta giornale e cemento, Nicola Greco, Vito Girardi, Gregorio Montanaro, Vito Gesualdo, Giovanni Quero, Mimmo Bruno, Giovanni Cellammare, e Paolo Cisternino. Allo staff si aggiunge per il primo anno il Maestro
Donato DAmati vincitore di svariati primi posti nonché espertissimo
nella carpenteria in ferro. Il carro che ne nasce è "Happy train n° 19696: Buon Compleanno Telefono Azzurro!" che con il suo enorme treno-carrello e lancor più imponente capostazione sovrastante soffia il primo posto a tutti gli altri contendenti creando scompiglio durante lo sfoglio. Lopera è dedicata ai dieci anni del Telefono Azzurro e viene presentata alla giuria con una scritta di fuoco su cui appare l19696, appunto il numero del servizio, nonché con una splendida coreografia dellAssociazione Ginnastica Futura collaboratrice dei F.lli Mastromarino e Marilù Putignano già dai tempi di Scacco Matto, ma che, per la prima volta, partecipa "di persona" alla sfilata nella figura dei Maestri Davide ed Elisa Licata che si mascherano e coordinano le coreografie con il proprio gruppo di partecipanti. Un poster di 18 metri quadri, 200 manifesti e 12.000 volantini annunciano, nei giorni precedenti il carnevale, il carro dellHappy train. Durante la passata edizione, tra innumerevoli contrasti, si costruisce "Il Paese dei Balordi" (alias I Rompiscatole) carro che si posiziona al secondo posto e che vede la partecipazione massiccia di tutto lo staff dellHappy Train. Unannata davvero particolare, tra chi non voleva il Carnevale e chi ha messo il bastone tra le ruote, rubando nei capannoni, pagando i premi della passata edizione una settimana prima di carnevale o sequestrando gruppi elettrogeni il giorno antecedente alla sfilata. E proprio contro tutti questi personaggi ci si proponeva come rompiscatole regalando questo grandioso carro di pungente satira. Svariate le critiche e le polemiche suscitate soprattutto a causa degli slogan lanciati al microfono durante la sfilata che risultano caustici rimproveri a più di qualcuno del settore. A causa delle lamentele, alcuni chiedono ai carristi una censura per la seconda serata: la beffarda risposta da parte dei rappresentanti del carro, sarà quella di presentarsi sul palco della giuria con tanto di carta gommata sulla bocca. In risposta a tutte le lamentele per la vittoria della passata edizione si consegna un pacchetto di chiacchiere, dolce tipico carnascialesco ma anche evidente messaggio lanciato contro tutti coloro che fanno parte del carnevale "parlato". 18.000 volantini e 200 manifesti annunciano il carro e, durante la sfilata del martedì, i Mastromarino premiano con un trofeo e delle targhe i costumi più belli e originali del proprio carro. Giurata deccezione per questo particolare concorso sarà Tonia Maraglino, titolare di uno dei più prestigiosi atelier di Massafra. Lunedì 15 febbraio (lunedì grasso) allindomani della sfilata si costituisce lAssociazione "Chiacchiere e frutte" e si pensa già al carro del 2.000: gli Eschimesi (alias Sottozero) unimmensa macchina carnascialesca in lavorazione ormai da tre anni!!! vinima |