F a s i  d i  l a v o r a z i on e


 


L ' a r g i l l a 


 

 

Anche per il duemilauno l'argilla è stata modellata dai Maestri Franco e Nunzio Bruno e Mimmo Fumarola con la partecipazione sempre più assidua di Nicola Greco.

      

 

 

Una maestria nel modellare che ha lasciato tutti a bocca aperta. Figuratevi che moltissimi hanno creduto che i nostri pupi provenissero da carnevali più "altolocati". Ovviamente le foto sconfessano ciò! La "Chiacchiere e Frutte" presenta solo opere di qualità e prodotte direttamente. E' questa la fonte del nostro successo.

 

Le forme sono tutte realizzate nella sede dell'associazione, una vicinanza in V.co II SS. Medici, luogo d'ispirazione per i nostri maestri che, con non pochi sacrifici riescono a dar "vita" a idee e sogni di cartapesta. 

 

Ah... quasi dimenticavo!!! Vantiamo anche due artisti in erba! Si tratta di Mina e Carmine Bruno, figli di Franco. Sono praticamente "nati tra la creta"! Saranno le nuove leve?

 


L a  c a r t a p e s t a 


 

Lavorare la carta da calco è forse una delle attività in cui serve la maggiore dose di pazienza (a parte l'aver a che fare con gli organizzatori!!!!). Ed una pazienza di ferro ce l'ha Nicola Greco l'unico collaboratore che affianca la Società dall'inizio alla fine del carro allegorico. Poi, con il carnevale arrivano anche gli altri. Con Nicola i più bravi sono sicuramente Michele Caramia e Giovanni Quero. Sono maniaci della perfezione ecco perché i nostri lavori risultano essere sempre tra i più rifiniti in circolazione. 

 


L a  c a r p e n t e r i a


 

Per la carpenteria in ferro del carro allegorico alla società si affianca oramai dal 1998 anche il Maestro Donato Damati.

Una buona carpenteria è indispensabile, oltre che per fini scenografici, anche e, soprattutto per la sicurezza di chi lavora e di chi ammira i carri allegorici, soprattutto se ci sono pupi in movimento. 

Il dragone, ad esempio conteneva ben dodici pistoni che gli permettevano di alzarsi, battere le ali, aprire la bocca, muovere la testa, muovere gli occhi e la zampe posteriori. Nonostante il suo enorme peso grazie ad un buon sistema di saldature è stato possibile fissarlo a dieci metri d'altezza, senza il minimo pericolo. 

 


P i t t u r a z i o n e


 

 

E come al solito, anche quest'anno la diatriba è stata sugli occhi dei pupi! Il M° Franco Bruno li vuole tondi e precisi, ma l'Art. Marilù Putignano li realizza con una sua tecnica per farli sembrare più "vivi". 

Finirà la saga dell'occhio che vuole la sua parte? Boh!?

 

W FIRENZE!!!!

Come per l'edizione duemila il carro allegorico della Chiacchiere e Frutte è stato dipinto da studenti dell'accademia delle Belle Arti di Firenze.

Lo staff capeggiato dall'art director Marilù Putignano è composto da Francesco Casale, Luana Pignatelli, Eleonora Francioni e Susanna Zinali.

Oltre alla maestria della Società e alla pazienza della squadra lavoro, anche la eccezionale bravura del team artistico ha fatto considerare il carro allegorico "Ti Shanghai" tra i preferiti della vigilia, nonostante ci fossero lavori che sfioravano i 22 metri d'altezza. La bellezza delle forme, la qualità della cartapesta e il delirio di sfumature hanno fatto la differenza con gli altri lavori presentati.

    

Degne di nota le rifiniture degli abiti, nonché il "trucco" dei pupi. Volete una curiosità? Tutte le scritte presenti sia sugli abiti che sulle pagode non erano prive di significato. Alcune erano "amore", "ti amo" ed altre sdolcinatezze tipiche femminili, altre erano parole non proprio dolci  indirizzate a qualche nostro "amico"! (Che per il bene di tutti è meglio non vengano pubblicate)

 

La trovata dell'anno è stata il dorato. Quest'anno ne sono stati utilizzati svariati chili. In particolare il grandioso Buddha era completamente rivestito di vernice aurea. Nonostante le iniziali perplessità su questa scelta, alla fine si è dimostrata vincente e originale. 

Ma "tutte le tonalità dell'iride e bagliori nuovi tendenti al fluorescente" (come dice la canzone scelta per la coreografia) erano presenti sul carro allegorico, soprattutto sul dragone. 

 


Movimenti e Montaggio


 

 

Il Presidente in questa foto è sorridente, vicino alla centralina idraulica e il perché è palese: quest'anno i movimenti hanno superato le aspettative! Nonostante alla fine per imprevisti vari non si è più riusciti a far effettuare al dragone la ruotazione su se stesso, questo pupazzone resta uno dei più animati di sempre. Cinque pistoni idraulici e sette ad aria complessa hanno dato vita ad occhi, ali, zampe, testa, bocca e all'intero corpo che si sollevava sulle zampe posteriori raggiungendo i quindici metri d'altezza. I samurai ed i draghetti erano movimentati da due pistoni ad aria complessa che gli permettevano la rotazione della testa, mentre le pagode, le cinesine e il buddha sfruttavano ancora l'antico ma funzionale movimento manuale. Quest'ultimo ruotava di 360° regalando un effetto di grande impatto. 

 

webmaster

Nonostante il carro non sia stato di dimensioni mastodontiche, come ad esempio "Sottozero" o "Happy Train", ache quest'anno il montaggio è stato tutt'altro che semplice. Il peso del dragone, a causa dei complessi movimenti, ma anche per motivi di sicurezza era enorme e ha causato anche un incidente durante il trasporto, il quale, fortunatamente poi si è dimostrato una bolla di sapone.

Per motivi di bilanciamento ci sono volute ben due gru per il fissaggio sulla pagoda maggiore. Il pezzo misurava 10.5m e sicuramente è tra i più complessi mai realizzati nel Carnevale Massafrese, sia per i movimenti, che per la particolarità delle forme e della posizione. In questa foto è anche possibile ammirare il tripudio di colori e la rifinitura della cartapesta portata all'eccesso. Ogni singola parte del dragone è stata infatti lavorata con calchi.

 


Illuminazione ed effetti


 

Anche se non ci sono foto a dimostrarlo anche quest'anno il carro allegorico della Chiacchiere e Frutte è risultato quello con la migliore illuminazione. Questo è dovuto alla capacità del M° Mimmo Fumarola, la cui esperienza in merito è ormai uno dei punti di forza del nostro spettacolo.

 

A C Q U I S T A

C  O  N  T  A  T  T  A  C  I

N O L E G G I A

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